giovedì, 26 ottobre 2006

Il Proto vijng di Giacomo Verde

Giacomo Verde è un videoartista tutt'oggi attivissimo.
Citato e rispettato da un punto di vista storicoartistico, è uno dei pochi della "vecchia guardia" ad aver affrontato in prima persona le evoluzioni della tecnologia e del linguaggio. In prima persona, perchè lo troviamo ancora in palchi e piazze di metropoli e di provincia a giocare con la tecnologia, mentre altri artisti noti si sono "chiusi" in feudi fatti di esposizioni in gallerie d'arte, o studi di produzione commerciali.
Il "protovijng eutopico" è un balocchino fondato su giochi di feedback tra immagini di piccoli oggetti, e, non potendo essere inquadrato come fenomeno tipicamente vijng, lo si considera genericamente come "live media". Questo tipo di performance ha trovato posto anche in performance teatrali. Si può vedere un interessante video documentario in streaming su vjcentral.
A seguito, le istruzioni per realizzare un set di protovijng.
postato da: artemide83 alle ore 13:56 | link | commenti
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mercoledì, 25 ottobre 2006

Pietro Roccasalva

"Per l'impegno e l'ambizione. Perchè è riuscito a sorprendere con la sua ambiguità e complessità visionaria. Per la volontà di riconoscere le radici culturali della tradizione italiana. Per la sua inventività e versatilità tecnica che è riuscita a riportare nel quadro ciò che era fuori."
Con questa motivazione Roccasalva è stato insignito del premio Furla 2005.
Ci interessa questo autore per la capacità di sintetizzare linguaggi diversi in modo semplice, corente, e comunque inverso rispetto al solito: piuttosto che portare la pittura nel video, l’artista porta il video nella pittura.
Il suo lavoro ha a che fare con la pittura come campo d'azione specifico, anche e soprattutto come quando contempla l'utilizzo di installazione, video e riproduzione digitale: tutti quei media, insomma, che sembrerebbero partecipare alla "crisi" della pittura stessa.
I suoi lavori (...) sono strutture estremamente variabili in cui elaborazioni al computer, elementi scultorei, ambientali e dipinti sualizzano insieme il percorso che precede e segue la realizzazione di un'immagine pittorica
(FlashArt).
All’inaugurazione di una delle sue mostre, Roccasalva presentò ai visitatori una gru che elevava gli stessi alla terrazza della galleria. Ma visitando la mostra i giorni successivi all’inaugurazione, molto è perduto. Come se quel percorso si fosse spezzato (niente più braccio meccanico, niente più performer), lasciando il visitatore alle prese con il non facile compito di rimetterne insieme i frammenti.
Si prova così a seguire alcune piste. Una cromatica ad esempio, il rosso vivo è un colore che sembra ritmare la mostra: il cesto di vimini dell’elevatore, la civetta nel disegno in galleria, e le due parti del catino. Oppure il ritrovare topoes lessicali di Roccasalva come i termini “giocondità”.

Ed ancora: la figurazione dettagliata e la pittura attenta che descrive nel piano ipogeo un volto consumato. Oltre ovviamente ai rimandi temporali, che stabiliscono ossessivamente dei richiami tra le varie opere e tra le mostre di Roccasalva (Exibart).
postato da: artemide83 alle ore 17:08 | link | commenti
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lunedì, 23 ottobre 2006

Un grande loop, dentro di noi

Spesso durante il giorno mi vengono in mente immagini del passato, senza un motivo preciso. Si sà, è l’inconscio che ribolle, in continuo fermento.
Mi sembra che, dentro di noi, ci sia un film che viene riprodotto costantemente in grossi cicli, con variazioni di volta in volta minime. Come in una sorta di Resolume, che riproduce le clip a ripetizione, solo che questa clip stavolta è molto lunga, ed è formata dalle immagini che fanno parte della nostra anima, che la costituiscono.
Attribuiamo a vari agenti reali il nostro umore, ma forse tutto dipende da questa riproduzione ciclica, che ha nelle immagini dell’anima la sua apparenza.
Ad esempio, le mestruazioni delle donne, e quella cosa che hanno gli uomini almeno una volta al mese che li rende psicologicamente instabili…forse anche queste cose dipendono da questo grande ciclo.
Anche l’astrologia, ha a che fare con questa mia idea. Molto spesso l’astrologia c’azzecca. Ma, ignorantemente, ci interroghiamo sull’infulenza dei pianeti, quando invece si tratta di un fenomeno di sincronia tra eventi diversi.
E queste sincronie si manifestano nell’anima come immagini.
Non essendo mai ferme, ma in costante mutazione, è chiaro che la videoarte mi invita a cercare la possibilità di gestirle. In particolare il vijng, dove le macchine gestiscono le immagini automaticamente.
Sembra che si possa apportare modifiche a questo “film”, ma solo con grandi sforzi. Probabilmente ha a che fare con il nostro adattamento all’ambiente, così difficile da districare, e determinato da eventi molto antichi (ecco il ritorno di immagini del passato).
Ma questo loop, lunghissimo e complesso, è in costante riproduzione.
postato da: artemide83 alle ore 07:19 | link | commenti
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Nome: Tinelli E.

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